| Céline, Viaggio al termine della notte |
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| di Drugo | |
| giovedì 01 aprile 2010 | |
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…Tra noi, suoi amici più che suoi padroni, io ero, credo, quello più intimo. Per esempio mi tradiva regolarmente, si può ben dirlo, con l’infermiere del reparto agitati, un ex pompiere, per il mio bene mi spiegava lei, per non sovraffaticarmi, per via dei lavori intellettuali che avevo in cantiere e che s’accordavano assai male con gli eccessi del temperamento che lei aveva. Solo per il mio bene. Mi faceva becco per motivi igienici. Niente da dire.
… `Sto mondo le assicuro che è solo un gran darsi da fare per fregare il prossimo!
… Gli indigeni, loro, funzionano solo a colpi di bastone, conservano questa dignità, mentre i bianchi, perfezionati dall’educazione pubblica, fanno da soli.
… A confronto di questo vizio dalle forme perfette, la cocaina non è che un passatempo per capistazione.
… Quelli di Parigi hanno sempre l’aria occupata, ma di fatto, vanno a passeggio da mattina a sera; prova ne è che quando non va bene per passeggiare, troppo freddo o troppo caldo, non li si vede più; son tutti dentro a prendersi il caffè con la crema e i boccali di birra.
Brani tratti da: Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1992 Casa Editrice Corbaccio, MilanoTraduzione di Ernesto Ferrero |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 13 aprile 2010 ) |
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